mercoledì 2 giugno 2010


SPINAZZOLA DOPO LE SOLLECITAIZONI DELLA MINORANZA,
ECCO LA SITUAZIONE ATTUALE SULLE RICHIESTE E CONCESSIONI DI IMPIANTI DA
INSTALLARE SUL TERRITORIO
Murgia assediata da eliche e specchi

L’assessore Tarantini: «È insensato opporsi agli impianti per le energie alternative»
«Pazzo chi afferma di voler essere contro gli impianti di energie alternative visto quello che sta succedendo nel mondo». Partiamo da qui. Da questa frase pronunciata dall’assessore Giuseppe Tarantini in consiglio Comunale dopo aver ricevuto la delega dal sindaco Carlo Scelzi alle politiche energetiche, che era prerogativa dell’ex vicesindaco Sebastiano Fiore, dimissionario.Questa personale visione dell’assessore Tarantini si è materializzata mentre elencava alla minoranza, che lo reclamava, la situazione attuale sulle richieste e concessioni di impianti da installare sul territorio di Spinazzola. I dati dell’assessore che riveste anche responsabilità all’ambiente sono stati: «14 progetti eolici presentati anche in sede VIA, la valutazione di impatto ambientale, alla Regione, dopo la data dell’obbligatorietà della redazione del Prie, il piano regolatore non ancora definito dall’amministrazione comunale. Oltre i due progetti presentati al vaglio del consiglio Comunale,
antecedenti a questa fase. Duecento le istanze per impianti fotovoltaici sino ad 1 Mw, ridimensionati ad 88 dopo la ricognizione degli uffici. I progetti per impianti di potenza superiore sono stati tre: uno da 5Mw e altri due da 10Mw. Di questi, per uno, ha concluso Tarantini, è stato preannunciato, ma non formalizzato il ritiro». In buona sostanza Spinazzola si è resa disponibile
ad una selva di pali eolici. Ben oltre duecento, stando ai progetti presentati, a cui si aggiunge un mare di specchi su centinaia di ettari di terreno utilizzati sinora a coltura cerealicola e in alcuni casi, grazie alla presenza dell’acqua, ad intensiva. La disponibilità sugli impianti, appare, stando alle premesse, un sostegno di responsabilità verso il “mondo” che sempre più è sotto la cappa
dello Co2 per l’uso degli idrocarburi. Però, in questa Spinazzola che pare ombelico del “mondo” qualche perplessità per le tante richieste di impianti per le energie alternative dovrebbe sorgere. Ed invece “no”. Gli impianti proposti appaiono come manna, sia nella maggioranza che in parte della minoranza, finalizzati a far rinascere ed evolvere l’arido territorio. Le perplessità però sono venute, sia alla procura di Bari e Trani come a quella della distrettuale antimafia, che hanno aperto
qualche fascicolo sia su Minervino che su Spinazzola. Vuoi probabilmente anche per l’interrogazione parlamentare presentata qualche giorno fa, nella quale si parla di sospetto interesse criminale e mafioso sul territorio murgiano finalizzato proprio allo sfruttamento delle energie da fonti rinnovabili. Ma di questo, poco o nulla si è parlato nell’ulti - mo consiglio Comunale. Sulla foresta di pali e di specchi nessun ripensamento. Tutt’altro. Neanche alla luce delle parole di voci autorevoli come quella dell’arch. Ruggiero Martinez, direttore regionale del Ministero per i Beni e le Attività culturali che più di qualche perplessità la fanno scaturire: «Eolico ed impianti fotovoltaici sono una nuova disarmonia, fatta da interventi a macchia di leopardo che stanno “segnando” il territorio. Un paesaggio, che assieme alle forti valenze storico-architettoniche ed archeologiche, costituisce una indiscussa attrattiva »

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